Le 5 storie più famose

riguardanti la Grande Muraglia

 

La Grande Muraglia
La Grande Muraglia

La Grande Muraglia è una potente icona culturale cinese. Le reliquie della Grande Muraglia e delle sue fortezze e torri di guardia ci mostrano una cultura cinese fatta di orgoglio nazionale, grandi progetti e resistenza determinata, ma anche la sua cultura di architettura e arte stravaganti.
 

Quest’opera è stata costruita con saggezza, dedizione, sangue, sudore e lacrime. Esistono molte leggende e miti sulla costruzione della Grande Muraglia.
 

Di seguito sono riportate le cinque più famose.

 

Meng Jiangnu che piange sulla Grande Muraglia

L'amore tra Meng Jiangnu e Fan Xiliang
L'amore tra Meng Jiangnu Fan Xiliang

Durante la dinastia Qin, c'era una donna gentile e bella di nome Meng Jiangnu. Un giorno, mentre svolgeva dei lavori domestici nel suo cortile, trovò una persona nascosta sotto il graticcio dell'uva.

Spaventata, stava per mettersi a urlare, ma il ragazzo la implorò: "Non gridare, non gridare, mi serve aiuto! Mi chiamo Fan Xiliang e sono qui per fuggire dai lavori forzati sulla Grande Muraglia!". In quel momento, infatti, l’imperatore Qin Shihuang stava arrestando persone per metterle a lavorare come braccianti per costruire la Grande Muraglia.

Fan Xiliang stava morendo di fame ed era esausto. Meng Jiangnv decise di aiutare il ragazzo, e ben presto i due giovani si innamorarono. Dopo aver ottenuto il consenso dei genitori, si sposarono. Il giorno del matrimonio, fu una giornata felice, piena di luci e di ospiti. La sera però, quando gli sposi stavano per entrare nella camera nuziale, sentirono una gran confusione e, improvvisamente, un gruppo di ufficiali e soldati feroci irruppe e catturarò Fan Xiliang, costringendolo ad andare a lavorare sulla Grande Muraglia.

 

Il lieto evento si trasformò in una tragedia, Meng Jiangnu era piena di dolore e indignazione e sentiva la mancanza di suo marito giorno e notte. Un giorno pensò: “Invece di stare a casa a preoccuparmi, tanto vale andare alla Grande Muraglia a cercarlo”.

La morta di Fan Xiliang
La morta di Fan Xiliang



Meng Jiangnu fece subito le valigie e si mise in viaggio. Lungo la strada, la ragazza dovette affrontare venti, gelate, piogge, nevicate, scalare molte montagne e guadare fiumi insidiosi. Meng Jiangnu però non si lamentò nemmeno una volta, né pianse una sola lacrima.

Alla fine, con tenace perseveranza e profondo amore per suo marito, raggiunse la Grande Muraglia. A quel tempo, la Grande Muraglia era già un lungo, lungo muro fatto di cantieri. Meng Jiangnu passò da un cantiere all'altro, cercando Fan Xiliang, ma non riuscì a trovarlo.

 

Alla fine, raccolse tutto il coraggio che le era rimasto e chiese a un gruppo di lavoratori migranti che stavano per andare a lavorare: "Conoscete Fan Xiliang?" Un lavoratore migrante rispose: "C'è una persona con questo nome in effetti, un nuovo arrivato". Meng Jiangnv si sentì sollevata e chiese frettolosamente dove si trovasse questo ragazzo. Il lavoratore migrante disse: "È morto, ed è stato sepolto sotto i mattoni della Grande Muraglia”.
 

Mengjiangnu che piange
Mengjiangnu che piange

La brutta notizia fu come un fulmine a ciel sereno. Meng Jiangnu scoppiò a piangere. Pianse per tre giorni e tre notti, tanto che persino il mondo ne fu commosso. Il cielo divenne sempre più cupo e il vento sempre più violento. Una pioggia incessante iniziò a rovesciarsi sulla Muraglia, che si sgretolò in un punto ben preciso, mostrando il cadavere di Fan Xiliang.

Le lacrime di Meng Jiangnu caddero sul suo volto insanguinato. Alla fine la giovane vide per l’ultima volta il suo amato marito, ma lui non la vide mai più perché era stato ucciso dal crudele Qin Shihuang.


Il tempio di Meng Jiangnu si trova a 5 chilometri a Nord Est dalla Fortezza di Shanhaiguan.

 

La leggenda del mattone stabilizzante

Il mattone stabilizzante si riferisce a un mattone posto sulla grondaia posteriore della torre del cancello della città di Weng occidentale a Jiayuguan.

Secondo la leggenda, durante il periodo Ming Zhengde, c'era un maestro artigiano di nome Yi Kaizhan, molto esperto e abile. Quando calcolava lui tutto l’occorrente per la costruzione degli edifici, la manodopera e i materiali utilizzati erano molto accurati e si evitavano inutili sprechi di risorse.
 

Mattone stabilizzante
Mattone stabilizzante

Un giorno, il supervisore Hao Kong, gli chiese di fare una stima del numero di mattoni che sarebbero stati necessari a costruire il Passo Jiayuguan. Dopo calcoli dettagliati, Yi Kaizhan disse: "Saranno necessari 99.999 mattoni". Il suo supervisore gli disse: "Se alla fine ne servirà anche solo uno in più o in meno, ti taglierò la testa e costringerò i tuoi artigiani ai lavori forzati per tre anni."

Dopo il completamento del passo, un suo artigiano consegnò a Yi Kaizhan un mattone extra. Il suo supervisore fu felicissimo quando lo notò e stava per utilizzarlo per detrarre il salario di Yi Kaizhan e degli artigiani. Tuttavia, Yi Kaizhan lo pose sulla grondaia dietro la torre del cancello occidentale e disse con calma: "Quel mattone è stato messo dagli dei, è un mattone stabilizzante. Se lo si sposta, tutta la costruzione crollerà". Il supervisore non osò più proferire parola. Da allora, questo mattone è stato lasciato al suo posto e nessuno osa spostarlo.

 

Oggi, è ancora possibile vedere questo mattone in cima alla torre Jiayuguan.

 

Trasporto di pietre su ghiaccio

Quando fu costruita la città di Jiayuguan, erano necessari migliaia di blocchi di pietra di 2 metri di lunghezza, 0,5 metri di larghezza e 0,3 metri di spessore. Dopo che gli artigiani scolpirono questi blocchi di pietra a Heishan, sul fianco di una montagna, si resero conto che non era possibile sollevarle ed erano così pesanti che il carro non avrebbe potuto spostarle, men che meno trasportarle per una così lunga distanza.
 

Operai della Grande Muraglia
Operai della Grande Muraglia

La stagione invernale ormai si stava avvicinando, e nemmeno un blocco di pietra era ancora stato trasportato giù dalla montagna. Tutti erano preoccupati, perché se il periodo di costruzione avesse subito dei ritardi, sicuramente il salario ne avrebbe subito delle conseguenze. Tutti sospiravano ed erano molto abbattuti. In quel momento, ci fu un tuono soffocato sulla cima della montagna, e un pezzo di seta fluttuò dalle nuvole bianche. Gli artigiani lo presero in fretta e videro che c'erano alcune scritte su di esso.

Dopo averle lette, tutti capirono cosa avrebbero dovuto fare. Quando arrivò l'inverno, costruirono una strada che dalla montagna portava alla città, ci versarono dell’acqua per formare una strada ghiacciata, e misero i blocchi di pietra sulla strada ghiacciata per farli scivolare fino a valle. Le pietre furono così trasportate molto agevolmente nella parte inferiore della città di Jiayuguan. Non solo questo metodo consentì agli artigiani di non ritardare la costruzione, ma, al contrario, gli fece risparmiare molto tempo.

 

Per ringraziare il cielo della sua protezione, gli artigiani costruirono templi vicino a alla città in onore gli dei, che divennero poi luoghi in cui anche tutti gli artigiani che si susseguirono andarono a pagare il loro rispetto.

 

Le capre che portano i mattoni

Nel passo di Jiayuguan, le mura della città sono alte 9 metri, e vi sono dozzine di padiglioni di diverse dimensioni e numerosi muri impilabili costruiti su di esse. La quantità di mattoni utilizzata è sorprendente. Al tempo della sua costruzione, le condizioni in cui operai e artigiani lavoravano erano davvero molto precarie e non vi erano attrezzature di sollevamento in loro aiuto.
 

Capre che portano i mattoni
Capre che portano i mattoni

Era tutto gestito manualmente, e anche i mattoni dovevano venire trasportati manualmente. Tutti i mattoni usati per costruire il passo, erano prodotti a 40 miglia di distanza. Dopo che i mattoni venivano cotti, erano trascinati sotto al passo con un carro trainato da buoi, per poi essere sollevati manualmente.

A causa dell'altezza delle mura, l'unica strada utilizzabile per salire e scendere aveva inevitabilmente una forte pendenza, che rendeva davvero difficoltoso il trasporto dei pesanti mattoni.

Nonostante molte persone furono mandate in supporto per aiutare a trasportare i mattoni sulle mura, lo stato di avanzamento del progetto era molto rallentato.

Un giorno, un bambino si recò vicino al cantiere a giocare con le sue capre e, vedendo le fatiche immense degli operai, si tolse la cintura, legò un mattone a ciascuna estremità e la mise sulla capra, poi accarezzò il dorso della capra con la mano, che iniziò prontamente a trotterellare con i mattoni sul dorso e si arrampicò sulle mura della città. La gente fu sorpresa e felice quando lo vide, e seguirono l'esempio ringraziando il ragazzo. Un gran numero di mattoni fu rapidamente trasportato sulle mura della città.

 

Il cinguettio della rondine

Secondo la leggenda, nei tempi antichi, una coppia di rondini nidificò all’ingresso Rouyuanmen del passo di Jiayuguan. Una mattina presto, le due rondini volarono fuori dal passo, in cerca di cibo. Al tramonto, la rondine femmina ritornò al nido per prima.
 

Cinguettio della rondine
Cinguettio della rondine

Quando la rondine maschio tornò indietro, trovò il cancello già chiuso e si rese conto di non poter tornare al suo nido. Emettendo un cinguettio straziante, la rondine andò a sbattere contro il cancello e morì. La sua compagna, cinguettò addolorata per molto tempo, fino a che un giorno morì di tristezza.

Dopo la sua morte, il suo spirito rimase lì, e ogni volta che qualcuno colpiva il muro con una pietra, si poteva udire un "cinguettio". Nei tempi antichi, la gente considerava questo cinguettio come un suono di buon auspicio.

Quando un generale usciva per andare in guerra, sua moglie andava a scagliare una pietra contro il muro, pregando per il ritorno del marito. Più tardi, si radicò l’usanza per i generali che si recavano in battaglia, di portare le loro famiglie e bambini al muro per pregare.

 

La Muraglia di calce

Nel periodo delle Primavere e degli Autunni prima di Qin Shihuang, il re dello stato di Yan, un paese piccolo, con pochi soldati e cavalli e debole, che correva il pericolo di essere invaso dai paesi vicini in qualsiasi momento, volle costruire un muro sulla cima della montagna di confine per impedire l'invasione di nemici stranieri.

Poiché a quel tempo non c'era la calce, i muri, le pietre e i mattoni erano tutti costruiti e tenuti insieme con il fango. Il re, per guadagnare tempo e costruire le mura intorno alla città il prima possibile, ordinò che i lavori non si fermassero in inverno.

 

L’inverno era molto rigido e serviva acqua calda per produrre il fango, quindi la gente portò una grande pentola di ferro fino al cantiere, la rialzarono con tre pietre e aggiunsero la legna per far bollire l'acqua. Nel corso del tempo, la pentola di ferro si consumò e si rovinò, finché un giorno l'acqua nella pentola fuoriuscì e il fuoco sotto la pentola si spense.
 

Muraglia di Jiayuguan
Muraglia di Jiayuguan

Gli uomini scoprirono inaspettatamente che l'acqua bollente versata sulle rocce su cui la pentola appoggiava le fece esplodere, creando una polvere simile a farina bianca. Qualcuno mescolò questa polvere bianca con altra acqua, creando una pasta ancora più appiccicosa del fango, così provò a metterla nelle fessure tra le pietre e i mattoni e la lasciò asciugare.

Il giorno successivo, la gente scoprì che le pietre e le giunture di mattoni strofinate e incollate con questa pasta bianca erano molto più forti di quelle strofinate con il fango. Gli abitanti di Yan furono ispirati e da quel momento in poi utilizzarono la calce per riparare e riempire le crepe nelle mura della città.

Successivamente, l'imperatore Qin Shihuang unificò la Cina e, per preservare il suo trono, decise di costruire la Grande Muraglia nello stesso modo in cui il re di Yan costruì il suo muro. Quando il lavoro iniziò, emise un ordine per far sì che il popolo Yan si occupasse del lavoro di realizzare la calce. Pertanto, tutte le risorse utilizzate per costruire la Grande Muraglia in quel momento furono tutte realizzate dal popolo di Yan.

Dopo che la Grande Muraglia fu costruita e riparata, le persone tornarono ai loro luoghi natii. Poiché la gente di Yan era in grado di realizzare la calce, Qin Shihuang costruì una città per la gente di Yanyuan. Questa città ora è Pechino. Pertanto, a quel tempo, Pechino era chiamata Yanjing, e le montagne dove gli Yan bruciavano la calce e usavano pietre erano chiamate collettivamente Monti Yanshan.

Panorama della Grande Muraglia
Panorama della Grande Muraglia
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